“Si lu ziu Calogero scopri a verità pirdemu l’eredità”

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Appuntamento sabato 14 Aprile presso l’Istituto Comprensivo A.G. Roncalli di Caltabellotta con     “ Si lu ziu Calogero scopri a verità pirdemu l’eredità”.29314704_1947640208598002_8242388862828900000_n

La compagnia teatrale “I picciotti di cumpagnia di Paolo Vetrano”  presenta questa commedia comica e brillante in tre atti, di Calogero Maurici.
A mettere in scena lo spettacolo un gruppo di ragazzi di Caltabellotta che, con tanto impegno e passione, si sono adoperati per la piena realizzazione della manifestazione.

A curare la regia e l’organizzazione dello spettacolo Alessandro Parlapiano e Francesco Trapani, alla loro prima esperienza nella guida di una rappresentazione teatrale.

Noi, de l’Urlo Cittadino, abbiamo fatto due chiacchiere proprio con gli organizzatori della commedia, facendoci raccontare un po’ tutto ciò che c’è dietro al sipario.

Quando e come nasce l’idea di questa commedia?

Francesco: “ Il desiderio di organizzare questo spettacolo nasce nell’ottobre scorso. Forse non tutti sanno che la compagnia teatrale “I picciotti di cumpagnia” è nata ben prima di noi.

Oggi è nostro desiderio quello di continuare il lavoro svolto dai nostri predecessori, ai quali va la nostra massima stima per il lavoro svolto con noi in passato. E’ bello ricordare che questo progetto rinasce così come era nato”.

Di cosa tratta questa commedia?

Francesco: “ Il tema della rappresentazione, come spesso accade nelle commedie popolari , mette in mostra la vita quotidiana di una tipica famiglia sicula.

La letteratura italiana ci insegna che viene definita “commedia” quella storia avente un tragico inizio ma allo stesso tempo un lieto fine.

In questo contesto la famiglia Puleo si troverà ad affrontare una verità che per più di quarant’anni era riuscita a tenere nascosta, consentendogli così di condurre una vita agiata. Arriverà però il momento in cui verrà fuori la verità, tra mille menzogne e colpi di scena”.

 

Per voi è la prima esperienza alla guida di uno spettacolo teatrale. Com’è stato intraprendere questa avventura?

Alessandro: “E’ sicuramente un onore poter condividere con questi ragazzi questa bellissima esperienza. Tutti ragazzi molto disponibili e accomunati dallo stesso obiettivo: divertirsi e far divertire. Per molti di noi è la prima esperienza su un palcoscenico, ma anche la prima al timone di uno spettacolo così complesso. Sicuramente non è stato e non è facile, abbiamo ancora molto da imparare ma speriamo che il risultato sia piacevole e soprattutto speriamo di regalare una serata all’insegna del sorriso e dell’armonia. Ci sarà da divertirsi!

In un periodo caratterizzato dalla scarsa presenza di giovani nell’impegno sociale per il proprio paese, a cosa pensate sia dovuto questa grande partecipazione?

Alessandro: “Tramite questa commedia abbiamo cercato di riproporre il dialetto e le tradizioni locali anche ad un pubblico giovanile, cercando di far avvicinare al teatro le giovani generazioni. La rappresentazione di una commedia popolare rappresenta un momento molto importante per la valorizzazione della tradizione linguistica, sociale e culturale di una comunità. L’uso del dialetto consente il recupero della storia di un paese, degli usi, dei costumi, delle abitudini e delle tradizioni. Il riscontro è stato ottimo, molti ragazzi si sono appassionati a questa bellissima arte e invito anche i più piccoli a venirci a trovare e a divertirsi con noi recitando”.

Avete in progetto la realizzazione di altre commedie in futuro?

Francesco: “ Certamente. Ci è stato chiesto di partecipare ad alcuni eventi durante la stagione estiva. Stiamo scegliendo il prossimo copione con l’intenzione di puntare sulla parodia di qualcosa che già tutti conoscono e che quindi può attirare maggiore interesse e una migliore presa di conoscenza degli eventi”.

C’è qualcuno, in particolare, a cui volete porgere i vostri ringraziamenti?

Alessandro: “ Ringraziamo l’Amministrazione Comunale, la Proloco di Caltabellotta, l’associazione Kratas, il Preside e tutti i docenti dell’I.C Roncalli, il Parroco Don Antonio Corda e tutto il comitato della festa del Ringraziamento per la disponibilità, la collaborazione e la fiducia concessaci.

Inoltre colgo l’occasione per ringraziare tutte quelle persone che ci hanno dato una mano nella preparazione della serata. Io, personalmente, vorrei ringraziare, oltre a tutti i ragazzi, il nostro leader Francesco che raccoglie l’eredità dello zio Paolo a cui dedichiamo il nostro successo. Da tutta la Compagnia un grazie di vero cuore”.

I nostri complimenti, il nostro incoraggiamento e il nostro grande in bocca al lupo per questi ragazzi che, con tanta voglia di fare, stanno sicuramente contribuendo alla valorizzazione di Caltabellotta. E ancora, l’invito ai nostri lettori e a tutta la popolazione caltabellottese ad essere presenti nella serata di sabato.

 

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Serena Barbiera

Serena Barbiera

Nata a Sciacca l’8 dicembre 1992. Attualmente studia economia e finanza presso l’Università degli studi di Palermo.
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