Meno sconsideratezza e leggerezza, più coerenza e responsabilità.

16810977_10209314380999942_181925216_oSiamo oramai dinanzi ad una situazione che dal paradossale rischia di cadere nel ridicolo. Si tratta della vicenda “scuola”. Una serie di vicissitudini che hanno mostrato a chiare lettere l’incompetenza di una Amministrazione che aspetta inerme il corso degli eventi piuttosto che governarlo. In tal modo i problemi non si risolvono ma s’incancreniscono e questo è avvenuto con il discusso trasferimento di tutti gli alunni caltabellottesi nei locali del plesso Cappuccini, in attesa che il plesso di S. Agostino, già finito, sia riconsegnato alle istituzioni scolastiche. Questa serie di complicazioni andavano sicuramente previste e sventate in anticipo con una seria programmazione degli interventi e dei trasferimenti, ma ormai lo abbiamo ripetuto fin troppe volte. Di certo non si doveva mettere a repentaglio la qualità dell’istruzione e degli insegnamenti, ed è chiaro che questi stravolgimenti fanno male soprattutto se disposti ad anno scolastico iniziato. Tutti ancora oggi ricordano le rassicurazioni di tecnici e amministratori, che per far abbassare i toni della protesta non facevano altro che ripetere come al rientro dalle vacanze di Natale i ragazzi sarebbero sicuramente tornati nelle loro classi di S. Agostino. La speranza è sicuramente l’ultima a morire ma la vicenda, nelle ultime settimane, si arricchisce di ulteriori sfaccettature a dir poco risibili e ciò da quando un impavido Assessore, intento in un anticipo di campagna elettorale, promette ai genitori degli alunni delle classi accorpate, di riuscire a trovare dei nuovi locali comunali per sistemarvi due classi. Ma come?! A Novembre quando genitori e gruppi di opposizione chiedevano una soluzione di questo tipo, secondo i tecnici comunali e il Sindaco si rischiava addirittura “l’arresto”, richiamando e stravolgendo le vicende accadute qualche anno prima a Sciacca. Vengono comunque individuati i locali della biblioteca comunale come nuova location per la didattica di due classi, per tale ragione il Dirigente scolastico dispone un sopralluogo della società che, per la scuola, si occupa di verificare i requisiti di sicurezza degli stabili scolastici. Poniamo il fatto che il sopralluogo, essendo un locale comunale, poteva essere disposto dall’Amministrazione, ma questo va in secondo piano specialmente se continuiamo ad analizzare la cronologia dei fatti. Ovviamente la società che ha effettuato il sopralluogo, oltre ad ascrivere dei piccoli lavori di manutenzione e di adattamento dei locali, richiede il benestare dell’Ufficio Tecnico del Comune di Caltabellotta. Ebbene da quel giorno, 10 Febbraio 2017, data in cui perviene al Comune tale richiesta, cala il silenzio. Più nessuna risposta, non c’è più alcuna fretta, amministratori e tecnici chiusi in un silenzio assordante. Finché il 16 febbraio il Dirigente scolastico invia una nuova nota in cui si dichiara di assumersi la responsabilità di autorizzare lo svolgimento delle attività didattiche nei locali della Biblioteca comunale, sollevando il Comune da ogni responsabilità.  Ad essa non è seguita ancora alcuna risposta, ma siamo sicuri che con queste condizioni, e nel tentativo di recuperare quella poca coerenza di fondo, la situazione si risolverà nel migliore dei modi. Anche se occorre chiudere con una considerazione di fondo, infatti qualsiasi sia la decisione che questa Amministrazione prenderà, per noi e soprattutto per l’opinione pubblica, essa ne uscirà comunque sconfitta da una vicenda che evidentemente non ha saputo fronteggiare. Infatti, se si procederà con un ulteriore trasferimento di alcune classi nei locali della Biblioteca, questa Amministrazione non farà altro che smentire tutto quello che fino ad oggi ha affermato e difeso, cioè l’impossibilità di trovare ulteriori locali idonei per la sistemazione delle classi, soluzione giudicata sconsiderata, non fattibile e superficiale, intervento, invece, che doveva essere disposto già tre mesi addietro, evitando mesi e mesi di disagi per i piccoli studenti. Dall’altro lato se l’Amministrazione non darà il suo benestare al trasferimento, nonostante le responsabilità non dovute di cui si è caricato il Dirigente scolastico, quell’Assessore, che vergognosamente ha trasformato la richiesta d’aiuto dei genitori, ma anche il disagio degli studenti in una chance per accaparrarsi voti nella prossima tornata elettorale, avrà semplicemente fatto una bruttissima figura, avrà mostrato il suo unico interesse puramente personalistico e non avrà avuto il coraggio di prendersi le responsabilità della sua azione e della sua imprudente fuga in avanti solitaria. A prescindere da come andranno le cose, la realtà dei fatti è che questa Amministrazione è mancata in apertura al dialogo e di indole al confronto e ha sostanzialmente raggirato la sua gente, raccontando innumerevoli fandonie. Mettiamo infine in secondo piano il becero e meschino tentativo, protratto dallo stesso Assessore più volte fin quì richiamato, di addossare ai gruppi di opposizione la colpa dell’iniziale fallimento della sua promessa, poichè non può che essere il solo frutto della sua incapacità. Per tale ragione chiediamo che finalmente vengano messi al centro della triste vicenda il bene degli studenti e la qualità della loro istruzione, facendo in modo che questi obiettivi possano guidare verso la giusta direzione. Meno sconsideratezza e leggerezza, più coerenza e responsabilità.

 

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I Consiglieri comunali dei gruppi L’Alternativa e Partito Democratico

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