Luoghi da scoprire: la Giudecca, le chiese di Sant’Agostino e San Lorenzo, la chiesa dell’Itria e chiesa dei Cappuccini.

25.1 Luoghi da scoprire 2 sinagoga

25.1 Luoghi da scoprire 2 sinagogaLa Giudecca è il quartiere ebraico di Caltabellotta, posto fuori dalla prima cinta muraria (così viene ubicato nei documenti del tempo) ed inglobato nella seconda cinta muraria; comprendeva le attuali via delle Scuole, via Colonnello Vita, via D. Barbera, via Daino, via Barone Scunda, cortile Caruso ed altre vie fino ad arrivare a via Campione. La comunità ebraica di Caltabellotta era molto numerosa e ben integrata, si contano infatti, al momento della loro espulsione, avvenuta nel 1492, tra i 400/500 abitanti. Punto focale della loro presenza è rappresentato dalla Sinagoga, casa Caruso, che ha un’importanza notevole poiché è l’unico caso documentato per tutta l’Italia meridionale di matroneo, cioè luogo in cui le sinagoghe prevedevano degli spazi destinati alle donne. Personaggi di
spicco della comunità ebraica caltabellottese sono, primo fra tutti, Šemu’el ben Nissim Abul Farag poi chiamato Guglielmo Raimondo Moncada e poi Flavio Mitridate (erudito, amico ed al seguito di Papa Sisto IV, maestro di cabala di Pico della Mirandola), Busacca de Sagictono (medico e tesoriere della Giudecca), Borach de Yxey (ricordato come l’uomo più erudito tra gli ebrei di Sicilia del XV secolo e possessore di una importante biblioteca).

25.2 Luoghi da scoprire 2 compiantoLe chiese di Sant’Agostino e San Lorenzo, sorgono alle pendici del monte Gogala. La chiesa di Sant’Agostino rappresenta un luogo di grande devozione per i caltabellottesi perché in essa vengono
ospitate le statue del Santissimo Crocifisso e di Maria Santissima dei Miracoli. La chiesa possiede al suo interno un’opera di notevole pregio artistico e storico, il Compianto sul Cristo morto, opera di Antonino Ferraro formata da otto statue in terracotta policroma ed a grandezza naturale realizzata nel 1552, eseguita originariamente per la vicina chiesa di San Lorenzo, nella quale, ancora oggi si può vedere la cappella (gravemente maltrattata) che ospitava il gruppo statuario.

25.3 Luoghi da scoprire 2 ItriaLa chiesa dell’Itria si trova nel cuore di Caltabellotta. La sua facciata, così come gli stucchi all’interno ci parlano di una struttura che può annoverarsi nel tipico stile Barocco siciliano. Possiede colonne tortili, stucchi, medaglioni, affreschi ed un coro ligneo che necessitano di un immediato restauro. La chiesa fu verosimilmente rimaneggiata in epoche passate e le testimonianze si trovano all’interno della struttura stessa che custodisce un particolare gruppo scultoreo che rappresenta la Vergine Maria Odigitria contesa tra Occidente ed Oriente e che fa indietreggiare l’epoca di costruzione della chiesa al XIV/XV secolo.

 

 

25.4 luoghi da scoprire 2 catacombeIl 20 ottobre del 1614, in contrada Siracusa, fu piantata la Croce e si gettarono le fondamenta di quello che sarebbe diventato il convento dei Cappuccini, che fu edificato grazie alla richiesta fatta dal conte Giovanni de Luna. La Chiesa fu dedicata a Santa Maria degli Angeli ed a San Francesco e
gli stessi caltabellottesi si autotassarono per la fabbricazione del convento, oggi purtroppo scomparso. Al suo interno troviamo una grande pala del XVIII secolo di Fra Felice da Sambuca, un monumentale altare in noce finemente cesellato riconducibile ad un’opera di ebanisteria cappuccina settecentesca, un’urna con le reliquie di Sant’Onorato ed uno splendido crocifisso ligneo anch’esso settecentesco, il Dio Vivo. Adiacente alla chiesa si conservano le catacombe cosiddette “moderne” che furono in uso fino al tardo XIX secolo e che oggi sono scarsamente considerate utilizzando l’area come un maxi-ripostiglio.

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Patrizia Noto

Patrizia Noto

Laureata in Conservazione dei Beni Culturali indirizzo Archeologico e master in Esperto della Valorizzazione del Patrimonio Storico Culturale Siciliano. Ha pubblicato un opuscolo, Le Pietre di Caltabellotta, con un percorso visivo. Attualmente lavora, insieme alla sua Associazione SiciliAntica di cui è Presidente, alla pubblicazione di altri due libri sulla tradizione caltabellottese. E-mail: patrizianoto@libero.it