L’oleolito di Iperico: un antico rimedio sempre attuale

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L’Oleolito (ottenuto dalla macerazione delle sommità fiorite fresche della pianta di Hypericum perforatum in olio extra vergine d’oliva ), dal tipico colore rossastro, ha proprietà cicatrizzanti, emollienti e stimola la rigenerazione cellulare. Per le sue caratteristiche, l’oleolito è usato contro le ustioni, l’eritema solare, in caso di macchie della pelle, psoriasi, secchezza della cute del viso e del corpo, invecchiamento cutaneo, piaghe da decubito, smagliature, cicatrici e segni provocati dall’acne. Di questa preparazione si potrebbe dire che è un vero trattamento di bellezza e, probabilmente, uno dei prodotti antirughe e anti età più potenti ed efficaci che esista in natura.

Un giovane caltabellottese, Pino Puccio, ha iniziato a produrre questo olio eccezionale e ne ha anche ricavato una pomata, unendo tradizione e innovazione. Noi de L’Urlo Cittadino abbiamo incontrato Pino.

Come hai avuto l’idea di iniziare a produrre l’oleolito di iperico?

 L’idea mi è venuta quando un giorno mio padre pubblicò su Facebook un video di lui che raccoglieva l’iperico. Quel giorno mi sono detto che potevamo raccoglierne in abbondanza e, considerando, le sue proprietà benefiche, avrei potuto aiutare qualcuno che, come me e la mia famiglia, crede nel potere di questa pianta e nelle piante officinali in genere.

50750912_626806157749211_6411941257265807360_nChi ti ha insegnato a fare l’oleolito?

 Mi ha insegnato mio padre che a sua volta ha ricevuto l’insegnamento della preparazione di questo macerato oleoso da mio nonno. Diciamo che la nostra è una “ricetta” che si tramanda da padre in figlio.

Perché hai scelto proprio l’iperico?

 Ho scelto l’iperico perché fin da piccolo, vivendo in campagna, sono stato sempre affascinato dalla crescita e dallo sviluppo delle piante. Studiando sempre più i benefici che ha l’iperico, ho capito che poteva essere un buon modo per tenersi impegnato, fare qualcosa di utile e nello stesso tempo approfondire il mio hobby.

L’idea delle pomate è tua?

Sì, l’idea delle pomate è personalmente mia, anche se l’aiuto di mio padre è stato fondamentale per realizzarla. Volevo dare un tocco di originalità e rendere l’olio di iperico più pratico da usare, così ho deciso di provare a fare una pomata con olio di iperico e cera d’api, aggiungendo degli oli essenziali biologici per aromatizzarla e renderla più gradevole. Cerco sempre di usare prodotti naturali che ci offre la natura per evitare di alterarlo.

Se non sbaglio, coltivi la pianta. E’ semplice da coltivare?

 Sinceramente c sto provando a coltivare la pianta di iperico che cresce spontanea e in posti impensabili e difficili da raggiungere. Se riuscissi a coltivarla sarebbe l’ideale per poter produrre l’oleolito e le mie creme ma non è semplice perché ci vuole dedizione, tempo, passione e pazienza.

 

Produci altri oli o pomate diverse da quelle di iperico?received_251013722502570

Sì, da un po’ di tempo mi sono lanciato in un’altra avventura quella di produrre l’oleolito di aloe vera anche questa con tantissimi benefici e, con esso, anche la crema.

 Un’ultima domanda: come mai un ragazzo giovane come te si avvicina alla preparazione di questi ungenti? Solitamente è considerata un’arte antica.

Bella domanda! Probabilmente non basterebbe un giorno per risponderti! Sono molto legato alla mia terra, al mio paese. Oggi tutti i giovani scappano via in cerca di un futuro, secondo me bisogna “attaccarsi” a qualcosa per poter rimanere nel posto in cui viviamo e credere in noi stessi. Bisogna avere il coraggio di investire nella propria terra a tal punto da creare lavoro e magari dare lavoro. Mi sono chiesto se avvicinarmi a questa arte antica avrebbe potuto darmi la possibilità di lavoro. Mi sono dato una risposta e sinceramente ci sto provando. Vorrei far conoscere i nostri prodotti in Italia e nel mondo. Adesso è solo un progetto, qualcosa che condivido con la ma famiglia e i mie amici, ma un giorno chissà, magari diventerà realtà.

 

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Lilli Nicolosi

Lilli Nicolosi

Nata a Ribera nel 1987. Nel 2014 ha frequentato un corso di redazione presso la Casa Editrice “Navarra Editore” e ha collaborato con il giornale web “Palermomania”. Attualmente assistente di agronomo.
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