LO IUS SOLI E LO IUS CULTURAE: COSA SONO VERAMENTE

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L’acquisto del diritto di cittadinanza tramite IUS SOLI e IUS CULTURAE sta facendo recentemente discutere parecchio il nostro paese, dividendo l’Italia in due fazioni opposte: chi si oppone fermamente e si è lanciato in vivaci proteste per strada e chi è invece a favore.

Al fine di costruirsi un’opinione personale e critica in merito a questi argomenti occorre conoscere di persona il disegno di legge e sapere che attualmente in Italia la cittadinanza si acquista:

-Per IUS SANGUINIS, ovvero il diritto di sangue, cioè se i genitori naturali o adottivi sono italiani si avrà la cittadinanza;

-Per IURE MATRIMONII, cioè per diritto di matrimonio;

-Alla MAGGIORE ETA’ se l’individuo è nato e cresciuto in Italia può richiedere la cittadinanza italiana in un periodo di tempo di 12 mesi.

-Lo STATUS CIVITATIS può essere richiesto dopo 10 anni di residenza, se si ha un reddito adeguato e senza avere condanne penali.

Se viene introdotta questa legge si avranno appunto due nuovi modi di acquisto della cittadinanza: lo IUS SOLI, in una versione temperata rispetto a simili leggi in altri paesi come gli USA, e lo IUS CULTURAE.

Lo IUS SOLI è detto temperato in quanto non viene data la cittadinanza a chiunque nasca sul territorio italiano ma solo se il bambino o bambina in questione ha un genitore con DIRITTO DI SOGGIORNO ILLIMITATO. Il diritto di soggiorno illimitato non è esattamente qualcosa che si trova nell’uovo di Pasqua, in quanto per ottenerlo occorre essere in Italia da 5 anni, avere un precedente permesso di soggiorno (ciò esclude chi arriva clandestinamente), avere un reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale (che esclude chi lavora in nero) e passare un esame di lingua italiana (che esclude chi scrive “Se io avrei…”). Con tutte questi requisiti se si fa richiesta, per cui non ci saranno più limiti di tempo, allora si potrà ottenere la cittadinanza.

Lo IUS CULTURAE invece si riferisce a bambini arrivati entro il dodicesimo anno di età che hanno affrontato almeno un ciclo scolastico in Italia (ovvero 5 anni), considerati pertanto integrati e potranno fare richiesta i genitori da minorenni o loro stessi entro 2 anni dal compimento dei 18 anni.

Al momento in Italia ci sono 1 milione e 65 mila stranieri minorenni in Italia, di cui 634.592 rispondono allo IUS SOLI (non considerando se hanno o meno lasciato l’Italia) e 166.008 allo IUS CULTURAE (non considerando che alcuni potrebbero diventare maggiorenni all’ultimo anno di scuola e quindi fare solo 4 anni), dunque nella migliore delle ipotesi e ammesso che tutti facciano richiesta avremo al massimo 800.600 nuovi cittadini.

Considerato ciò, cos’è che ci rende veramente italiani? Il sangue, come una dinastia nobiliare, o siamo forse un paese al centro del mediterraneo che nel corso dei secoli è stato territorio di innumerevoli scambi culturali di innumerevoli popoli? Un ragazzo di origini straniere x che ama la pizza, tifa una squadra di calcio italiana e ha l’accento della regione in cui vive è meno italiano di noi?

Sta ad ognuno di noi deciderlo.

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Antonella Augello

Descrizione: Nata a Sciacca il 28 settembre 1995. Attualmente studia presso la facoltà di Scienze Biologiche all'Università degli Studi di Palermo.