Le giornate dei Beni Culturali Ecclesiastici

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Domenica 07 Agosto a Caltabellotta, promosso dall’Arcidiocesi di Agrigento e dalla Comunità Ecclesiale di Caltabellotta, si è svolto il primo appuntamento delle giornate dei Beni Culturali Ecclesiastici, grazie all’apertura straordinaria di luoghi di culto chiusi con percorsi guidati, l’evento è volto a sensibilizzare, promuovere e far conoscere l’immane ricchezza della “Nostra” provincia, nel nostro caso specifico, l’Eremo di San Pellegrino e la sua Chiesa.

Don Giuseppe Pontillo, direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Agrigento afferma, infatti, che l’intento è quello di recuperare la memoria e far fruire alcuni Beni, qualche volta dimenticati o inaccessibili al pubblico, per suscitare il gusto per la bellezza e avvicinare la gente, soprattutto le nuove generazioni, all’Arte Sacra. Le Giornate dei Beni Culturali Ecclesiastici rappresentano dunque il modo per scoprire lo straordinario patrimonio artistico che il passato ci ha consegnato: chiese, conventi, biblioteche, archivi, organi, edicole, affreschi, quadri e oggetti sacri di straordinaria bellezza.

L’Eremo di San Pellegrino, ha un’importanza notevole, non solo per Caltabellotta e per l’aspetto puramente sacro, ma anche perché rappresenta il punto di partenza della diffusione della cristianità in Sicilia, essendo stato San Pellegrino inviato direttamente da San Pietro a Triokala (antico nome di Caltabellotta), dopo averlo reso sacerdote e consacrato vescovo, per vincere il maligno e per convertire gli idolatri alla fede cristiana. La struttura sorge indubbiamente su una preesistenza primitiva collegando il luogo al culto di una precedente divinità pagana: prova sicura ne sono le due grotte (grotta del Bene e grotta del Male) custodite all’interno, che testimoniano altresì come dovevano presentarsi le prime chiese durante l’espansione del Cristianesimo.

13. associazioni san pellegrinoLa giornata ha avuto un riscontro notevole con un pubblico numerosissimo e attento, che ha partecipato all’iniziativa, sono state quasi 700 le persone firmanti. La riapertura straordinaria dell’Eremo è stata possibile grazie all’impegno di un gruppo di giovani volontari caltabellottesi che hanno fatto da capofila per cercare un dialogo costruttivo con la Curia di Agrigento, oltre a pulire, sistemare e rendere fruibile la struttura, un plauso va all’instancabile padre Marciante che cerca sempre di essere dalla parte delle idee feconde per il bene della Chiesa e della cultura di Caltabellotta, mentre i volontari delle associazioni SiciliAntica Caltabellotta e Kratas Tour hanno accompagnato i tanti visitatori lungo il percorso scelto dall’Arcidiocesi di Agrigento. L’evento può considerarsi pienamente riuscito, grazie al fatto che quando si lavora insieme ed uniti per un unico obiettivo si può fare tanto e bene, con l’augurio che sia il primo di una lunga serie.

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Patrizia Noto

Patrizia Noto

Laureata in Conservazione dei Beni Culturali indirizzo Archeologico e master in Esperto della Valorizzazione del Patrimonio Storico Culturale Siciliano. Ha pubblicato un opuscolo, Le Pietre di Caltabellotta, con un percorso visivo. Attualmente lavora, insieme alla sua Associazione SiciliAntica di cui è Presidente, alla pubblicazione di altri due libri sulla tradizione caltabellottese. E-mail: patrizianoto@libero.it