La festa di li Fimmini: storia di un miracolo

festa del ringraziamento 1957

La festa di ringraziamento, che vede portare in processione i due simulacri del Dio Vivo e della Madonna dei Miracoli, quest’anno eccezionalmente si svolgerà domenica 10 aprile ed il popolo di Caltabellotta con questa cerimonia vuole continuare ad esprimere gratitudine per quel miracolo che intorno alla metà degli anni ’50 portò benefici alle aride campagne e di conseguenza all’economia caltabellottese.festa del ringraziamento 1957
Il 1956 fu infatti un anno molto arido, tanto che fino al marzo dell’anno successivo non era caduta una sola goccia d’acqua. Dietro consiglio di un’anziana signora che fece un sogno premonitore, si decise di uscire tutti i Santi principali di Caltabellotta (Maria Santissima dei Miracoli, Dio Vivo della Chiesa dei Cappuccini e San Pellegrino, il Patrono) e portarli in processione in contrada Gulea, conosciuto meglio col nome de “Lu Giubbu”, e di sistemare le statue in maniera tale da “guardare” verso le campagne in direzione del mare. Il popolo accorse tutto ed insieme pregando ed invocando la pioggia, aspettava il miracolo. In attesa di un segno, all’unisono recitavano un canto di incitamento che ancora oggi viene interpretato e che dice: «L’acqua di lu cielu sazìa la terra, dinchi lu funti di la
Pietà, lu cielu è firmatu cu chiavi d’argentu, lu Sacramentu la grazia fa! Signiruzzu, chiuviti chiuviti, ca li campagni su morti di siti e mannatini una bona senza lampa e senza trona.»
La tanto attesa acqua iniziò a scendere dal cielo ma in maniera lieve e la pioggia accompagnò il corteo durante tutta la processione, al rientro dell’ultima “vara” in chiesa, la pioggia aumentò dissetando finalmente le aride terre. Da allora, ogni anno si ringraziano i Santi (nel tempo tuttavia si è deciso di non “Uscire” più il Santo Patrono, Pellegrino) portandoli in processione il 25 di marzo giorno in cui nel lontano 1957 avvenne il miracolo, o spostando la festa alla domenica più vicina alla data di ricorrenza, la celebrazione è organizzata da sole donne e prende il nome di “Festa di li Fimmini”.

Commenta con Facebook

The following two tabs change content below.
Patrizia Noto

Patrizia Noto

Laureata in Conservazione dei Beni Culturali indirizzo Archeologico e master in Esperto della Valorizzazione del Patrimonio Storico Culturale Siciliano. Ha pubblicato un opuscolo, Le Pietre di Caltabellotta, con un percorso visivo. Attualmente lavora, insieme alla sua Associazione SiciliAntica di cui è Presidente, alla pubblicazione di altri due libri sulla tradizione caltabellottese. E-mail: patrizianoto@libero.it