INTERVISTA AI GIOVANI IMPRENDITORI CALATEBELLOTTESI – Idee a confronto –

Lo spirito imprenditoriale è la forza motrice di ogni forma di economia sociale, in quanto permette di generare offerta di prodotti, di lavoro e di creare un circuito che consenta di trattenere più capitali posscaltabellottaibili in qualsiasi ecosistema, nel nostro caso l’ecosistema Caltabellotta. Queste sono le ragioni che ci hanno spinto ad approfondire un tema problematico che affligge la nostra comunità, ossia l’esodo giovanile. Questo fenomeno genera non solamente a ben nota fuga di cervelli e di forza lavoro, bensì anche quella di capitali e con essa di possibili investimenti che verranno localizzati altrove. Negli ultimi mesi però due giovanissimi hanno deciso di investire in loco, sicuramente con attività molto diverse tra loro, ma che indubbiamente aumentano il flusso di denaro speso nel nostro paese. È stato molto interessante conoscere i loro giudizi in merito a Caltabellotta e alle loro scelte d’investimento, soprattutto perché ci hanno dato modo di riflettere su aspetti positivi e negativi che ci riguardano personalmente.

Vi propongo ora, e mi rivolgo alla comunità e soprattutto all’amministrazione, di leggere attentamente le interviste che sono state fatte ai suddetti. Spero che queste due testimonianze possano rendervi fieri delle meraviglie naturali grazie a cui Caltabellotta è una meta turistica, ma soprattutto possano trasmettervi il messaggio che i giovani necessitano di stimoli e di una famiglia alle spalle per poter rimanere nel posto in cui si è nati.

Vincenzo Falco

Falco Vincenzo, 23 anniPaolo Sala

Istituto Commerciale – Vendita al dettaglio FERRAMENTA VERDE ZAMPA


Sala Paolo
, 24 anni

Istituto Alberghiero – Attività ristorativa BAR-PUB RANDAZZO

1. Sei soddisfatto del posto in cui vivi?

Falco V. – NO: il lavoro va inventato, non ci sono attività per impegnare il tempo libero e mancano del tutto delle strutture/organizzazioni a supporto dei giovani.

Sala P. – SI: vivo bene a Caltabellotta, qui ho tutto. Coltivo tutte le mie passioni, ho la mia famiglia e i miei amici. Ho già precedentemente
investito in un’attività ristorativa andata male, ma continuo a crederci.

2. Come mai hai deciso di investire?

Falco V. – Investire in questo progetto è stata un’idea della mia famiglia, ma essendo disoccupato ho deciso di mettermi in gioco per realizzare e avviare questa attività.

Sala P. – Ho deciso di investire in un ristorante ed ora in questo bar-pub perché ci credo. Penso che questo paese abbia grandi potenzialità da tirare fuori e a me piacciono le sfide.

foto calta3. È stato facile iniziare? Hai reperito facilmente il denaro? È stato fondamentale o meno l’aiuto dei genitori?

Falco V. – È stato facile iniziare. Il supporto dei genitori è stato essenziale in quanto l’idea è partita proprio da loro e si sono impegnati sia economicamente sia operativamente, senza loro non sarebbe stato possibile. Per quanto riguarda il budget da investire se ne sono occupati i miei.

Sala P. – SI, è stato facile grazie alla fama che il bar già aveva, all’aiuto degli ex titolari e della mia famiglia. La vera sfida è stata rimettere in sesto il PUB e riabituare la gente a venire da me. Per il momento sono soddisfatto. Per l’apertura è stato fondamentale l’aiuto della mia famiglia sia operativamente sia economicamente.

4. Qual è stata la reazione delle persone che sono venute a conoscenza della tua scelta di investire a Caltabellotta?

Falco V. – Tutti hanno reagito bene, sono stati entusiasti della nuova apertura.

Sala P. – La maggior parte della gente che ha saputo della mia iniziativa ha avuto una reazione positiva, anche se alcuni hanno esordito con l’affermazione pessimista “LA CHIAZZA MURIU”. In effetti non c’è la stessa affluenza di persone che c’era prima, ma il turismo è una risorsa importantissima, c’è sempre qualcuno in giro… Sia gruppi organizzati sia singoli o famiglie.

5. Attualmente rifaresti la stessa scelta?

Falco V. – L’attività va bene, si lavora. Indubbiamente non era la mia ambizione, nonostante non potrei mai fare l’impiegato perché credo di avere uno spirito imprenditoriale innato.

Sala P. – SI, rifarei la stessa scelta. L’attività va bene e sono soddisfatto.

6. Come e dove immagini il tuo futuro?

Falco V. – Immagino un futuro all’estero, anche se la mia attività funziona continuo a dire che non è la mia ambizione. Vorrei andare all’estero per vedere quali opportunità ci sono e magari realizzarmi aprendo una nuova attività anche se non so ancora in che ambito. La mia idea è che un’esperienza all’estero vada fatta e se ci penso potrei anche stabilirmi definitivamente fuori. Mal che vada posso sempre tornare indietro.

Sala P. – Tra qualche anno mi vedo a Caltabellotta a gestire il mio bar e se va bene potrei pensare di ingrandirmi e investire in qualche altra cosa. In un futuro mi vedo imprenditore nella mia terra. È una grande soddisfazione poter investire, realizzarsi e offrire un lavoro. Ho pensato di andare via quando ho chiuso la prima attività in cui mi sono cimentato, ma la mia determinazione ha avuto la meglio e mi sono rimesso in gioco.

Caltabellotta

Sono sicura che tutti voi siate rimasti spiazzati dalle risposte dirette e dalle idee molto chiare che Paolo e Vincenzo ci hanno trasmesso; emergono infatti due tematiche fondamentali: la famiglia e la realizzazione personale. Sul fatto che la famiglia sia un grande stimolo per trattenere i giovani non esistono grandi diatribe, l’amore dei genitori e la loro presenza sono il vincolo territoriale più saldo. Al contrario bisogna chiedersi quanti Giovani si sentano soddisfatti e sognino un futuro in questo paese e quanti invece non hanno alcuno stimolo per sognare.

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Maria Laura Campo

Maria Laura Campo

Nata a Sciacca nel 1991, ha conseguito la laurea in Economia Aziendale e Management presso l’Università Commerciale L. Bocconi. Attualmente frequenta il corso di laurea magistrale in Scienze Economico Aziendali.
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2 Commenti in "INTERVISTA AI GIOVANI IMPRENDITORI CALATEBELLOTTESI – Idee a confronto –"

  1. I giovani volentierosi ci sono anche a Caltabellotta.
    Mancano le imprese e il coraggio di investire in questa realtà tanto ricca di risorse ma poco valorizzata.

  2. Abbiamo tirato su questo progetto con passione e amore per il nostro paese, crediamo nei valori della nostra terra e cercheremo di divulgare l’informazione del nostro territorio. La ringraziamo per il sostegno! Cordiali saluti!

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