Francia in lutto. Parigi nelle mani del terrorismo

Parigi città dell’amore. Parigi città della moda. Parigi città del romanticismo allo stato puro. Parigi città delle luci. Parigi dalle mille sfumature. Parigi, che il 14 novembre, si risveglia martoriata, dilaniata, colpita al cuore da un nemico che non ha un volto, ma che ha un nome.

Un ristorante, un teatro, uno stadio, la vita normale di tanti cittadini e turisti è stato ciò che hanno colpito. Ma non hanno ferito solo il cuore di una città, di una Nazione, ma il cuore del Mondo.

The Eiffel Tower is lit with the blue, white and red colours of the French flag in Paris, France, November 16, 2015, to pay tribute to the victims of a series of deadly attacks on Friday in the French capital. REUTERS/Benoit Tessier TPX IMAGES OF THE DAY - RTS7EHJ

Un altro 11 settembre è arrivato in una sera di metà novembre (13/11/ 2015). Il Mondo piange, il Mondo grida no al terrorismo, no al fanatismo religioso. 7 attentati: oltre 130 morti, tra cui un’italiana, Valeria Solesin,  352 feriti di cui 99 in gravi condizioni, questo è al momento il bilancio della ‘Strage di Parigi’. Ad agire un commando di otto persone, che poi si sono fatte saltare in aria. Ma altri terroristi sarebbero ancora vivi, in fuga e ricercati dalle forze di sicurezza.

Gli attacchi sono partiti dal X arrondissement scendendo fino ai quartieri limitrofi. Gli attentati più gravi sono stati allo Stade de France, dove un’esplosione si è sentita nitidamente anche durante il match Francia-Germania, e alla sala concerti Bataclan, dove si stava esibendo un gruppo rock americano. Qui i terroristi, probabilmente quattro, hanno preso in ostaggio centinaia di ragazzi e poi hanno aperto il fuoco, uccidendone almeno 80. Poi il blitz delle teste di cuoio francesi.
Gli attentatori urlavano: “Allah è grande. Tutto questo è colpa del vostro Presidente”, hanno detto alcuni testimoni. Un riferimento all’intervento francese in Siria.

Il presidente Hollande ha dichiarato lo stato di emergenza e da domenica 15 novembre ha iniziato a bombardare Raqqa (Siria). Le frontiere non sono chiuse, ma sono stati intensificati i controlli. Disagi si registrano all’aeroporto Charles De Gaulle, dove sono sospese tutte le distinzioni tra Paesi dell’aerea Shengen e non Ue.

Il Ministro dell’Interno italiano, Angelino Alfano, ha fatto sapere di avere innalzato il livello dei controlli in Italia, perché pare che anche Roma sia nel mirino degli attacchi terroristici

Solidarietà alla Francia è arrivata da tutta l’Europa e dal Mondo: dagli Stati Uniti, alla Cina, dalla Russia all’Italia e soprattutto dal Vaticano.

Anche L’urlo Cittadino si unisce al dolore della Francia e dice: no alla guerra, no al terrorismo, no alla paura. Ci auguriamo che al più presto sia sconfitta questa forma di fanatismo religioso e chi dovere trovi una soluzione immediata.

 

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Redazione
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