Cosa resta dell’Italicum dopo la sentenza della Consulta?

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È un Italicum molto diverso quello che esce dalla sentenza della Consulta. Abolito il ballottaggio e la possibilità di scelta del collegio nel caso di candidature plurime. Resta il premio di maggioranza per il partito che prende almeno il 40%, restano i capilista bloccati ma se eletti in più collegi saranno scelti con sorteggio.
Esce fuori una sentenza abbastanza diversa  dalla legge che, per l’ex premier Renzi,  doveva garantire la sera stessa delle elezioni di sapere chi avrebbe governato.
COSA CAMBIA DELL’ITALICUM:
-Stop al ballottaggio. La caratteristica principale dell’Italicum era il secondo turno. Ovvero che tra i due partiti più votati senza raggiungere il 40% dei voti si tenesse uno ‘spareggio’ per assegnare una maggioranza assoluta dei seggi della Camera.
-Sì al premio di maggioranza a chi otterrà il 40% dei voti. Alla lista saranno assegnati 340 seggi su 617
-Candidature multiple. La consulta non ha toccato il sistema delle candidatura plurime, quindi un capolista potrà essere inserito nelle liste in più di un collegio elettorale, come già succedeva nel Porcellum, fino a un massimo di 10. Quello che la Consulta ha bocciato è la possibilità – in caso di elezioni in più di un collegio – che sia l’eletto a scegliere in quale collegio risultare eletto. In questo caso interverrà invece un sorteggio.
COSA RESTA – Sono molti i punti che non sono stati toccati e su cui la Corte non è dovuta intervenire.
-Capilista bloccati.Le liste non sono bloccate, ma i suoi capilista sì. Questo punto non è stato toccato dalla Consulta. Quindi i capilista saranno i primi ad ottenere un seggio, mentre dal secondo eletto in poi intervengono le preferenze (ogni elettore ne potrà esprimere due)
-Soglie di sbarramento. L’Italicum prevede una distribuzione dei seggi su base nazionale ma al tempo stesso, per limitare il proliferare di gruppi parlamentari, al riparto potranno accedere solo le liste che supereranno la soglia del 3%.
-Quote rosa. Nessuno dei due sessi potrà essere rappresentato in misura superiore al 50%.

 

 

Fonte: La Repubblica.it

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Davide Parlapiano

Davide Parlapiano

Inventore e direttore del Blog "L'urlo Cittadino". Nato a Palermo nel 1994. Attualmente Consulente FinTech presso PwC Italy e studente III°Anno in Computer Science Engineering, presso SUPINFO INTERNATIONAL UNIVERSITY Trapani Campus.