Contro la violenza sulle donne: lotta di tutti

No-alla-violenza-sulle-donne

Sta per arrivare la Giornata Internazionale contro violenze sulle donne (25 novembre) e oggi più che mai si parla ovunque delle diverse forme di violenza alle donne.

La violenza contro le donne da qualche tempo è sempre più al centro del dibattito pubblico. E il perché è presto detto: persino in un’epoca che si professa civilizzata come la nostra il fenomeno sta raggiungendo dimensioni che definire barbariche è poco.

Alcuni sostengono che la causa della violenza contro le donne possa rintracciarsi nei sentimenti di inadeguatezza degli uomini rispetto al modello culturale di mascolinità dominante.

Violenza sono tutte quelle azioni che si compiono contro la volontà di una donna. Violenza è quando si fanno dei complimenti un po’ troppo spinti a una ragazza per strada, quando la si vuole rimorchiare a tutti i costi senza conoscerla, impedendole il passaggio, quando le si fanno delle battute sessiste che la fanno irrimediabilmente sentire inferiore

Violenza fisica, psicologica, economica: sono fenomeni diffusi che in Italia vede coinvolta una donna su tre nel corso della propria vita e che attraversa tutte le fasce sociali e d’età, da Nord a Sud.
La violenza più diffusa, al contrario di quanto si pensa, è quella che avviene all’interno delle mura domestiche, ovvero in ambito familiare.  La propria casa, il luogo che dovrebbe proteggerci e farci sentire al sicuro, è lo scenario in cui si consuma l’80% dei casi di violenza, sono infatti migliaia le donne molestate, perseguitate, aggredite, picchiate, sfregiate.

Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso. I numeri impressionanti, scandalosi, danno l’idea della gravità e dell’urgenza. Ma non bisogna dimenticare che dietro a quei numeri ci sono storie vere. Di donne che ogni giorno, in tutto il mondo, subiscono violenza.

C’è una domanda che non trova risposta. Perché in Italia ogni tre giorni una donna viene uccisa da un marito, un fidanzato, spesso compagni o ex compagni di anni di vita, padri di figli cresciuti insieme?

Cosa fare in caso di violenza? Due parole: prevenzione, coraggio. Prevenzione: quando vediamo che nel rapporto di coppia, nel rapporto familiare, con gli amici, in qualunque contesto qualcosa sta iniziando a non girare per il verso giusto, bisogna immediatamente agire. Far presente che quella frase, quella avance, quel modo di fare non rispetta né la persona né la donna che siamo è il primo passo per evitare brutte conseguenze: bisogna mettere dei paletti ogni volta che è possibile, perché la violenza contro le donne è un fenomeno che inizia piccolo e quotidiano, e va fermato proprio a questo livello.

Tante saranno le iniziative per la giornata nazionale contro la violenza sulle donne. Da Ikea che ha realizzato in collaborazione con Telefono Donna che ha promosso uno spot  di sensibilizzazione sui maltrattamenti femminili dentro le mura domestiche, alle varie manifestazioni in città.

Basta Violenza Basta Abusi!

Commenta con Facebook

The following two tabs change content below.
Francesca Cottone

Francesca Cottone

Nata a Palermo nel 1983. Nel 2012 ha frequentato un master in giornalismo, presso l’Istituto Superiore di Giornalismo a Palermo. Ha collaborato per diverse testate online: Palermomania.it, AgrigentoOggi. Attualmente collabora con Giornale Cittadino Press.