“Cari alunni, studiate a memoria”

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Singolare iniziativa quella promossa dal Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “A.G. Roncalli” di Burgio prof. Re Vito Ferrantelli, il quale ha proposto ai suoi studenti di imparare a memoria, durante le vacanze estive, una poesia. Con la promessa, al rientro dalle vacanze, di ascoltarli tutti lui stesso, facendo un giro per le classi e di premiare quelli che avrebbero imparato quella più lunga. Il Dirigente, ha ascoltato con piacere declamare i versi che con grande impegno avevano imparato gli alunni della scuola primaria e secondaria di Caltabellotta, i quali hanno recitato le poesie alla presenza oltre che dei loro docenti e del Dirigente, anche del Sindaco e di alcuni componenti dell’Amministrazione, che rimasti piacevolmente colpiti anche dalla straordinaria lunghezza delle poesie imparate dagli alunni, hanno deciso di appoggiare e soddisfare una richiesta avanzata dal Dirigente, quella cioè di regalare ai più meritevoli un tablet.

WhatsApp Image 2016-10-23 at 22.28.50L’iniziativa era stata lanciata nel mese giugno scorso, quando ogni alunno si era visto recapitare a casa, oltre ad una lettera con comunicazioni sulla chiusura dell’anno scolastico e saluti ed auguri per le prossime vacanze, anche una copia della lettera scritta dal grande semiologo e scrittore Umberto Eco, il quale aveva raccomandato al nipotino di: “mandare a mente ‘La vispa Teresa’, ma anche la formazione della Roma o i nomi dei domestici dei tre moschettieri. Perché Internet non può sostituirsi alla conoscenza né il computer al nostro cervello…”

Una testimonianza ricca di riflessioni sulla tecnologia e questo prezioso consiglio per il futuro, nato dal desiderio dell’autore di sconfiggere la grave malattia che ha colpito le nuove generazioni: la perdita della memoria. “La memoria è un muscolo come quelli delle gambe, se non lo eserciti si avvizzisce…” L’autore tuttavia, non negava l’importanza di internet e dei computer, che ormai fanno parte del quotidiano, e nel regalare il tablet il Sindaco di Caltabellotta Dott. Paolo Segreto ha raccomandato di farne buon uso, perché come aggiunse Umberto Eco nella lettera: “è così importante sapere che cosa è accaduto prima? Perché molte volte quello che è accaduto prima ti spiega perché certe cose accadono oggi e in ogni caso, … , è un modo di arricchire la nostra memoria. Bada bene che questo non lo puoi fare solo su libri e riviste, lo si fa benissimo anche su Internet. Che è da usare non solo per chattare con i tuoi amici ma anche per chattare (per così dire) con la storia del mondo.”

Sicuramente per gli studenti è stata un’iniziativa che lascerà un segno nella loro memoria, e augurandoci e che facciano buon uso del tablet ricevuto, vogliamo “ricordare” i nomi dei vincitori della singolar tenzone: Vincenzo Falco della classe V della scuola Primaria Sant’Agostino, che ha recitato “La cavallina Storna”, Tommaso Albiolo della classe V della Scuola Primaria Cappuccini, che ha recitato “U razzismu”, Edoardo Buttafuoco della classe I A della scuola secondaria di primo grado, che ha recitato “La pioggia nel pineto”, così come “Giulia Truncali” della classe I B sempre della scuola secondaria di primo grado, Vittoria Graci, della classe I C, con la poesia “L’apprendista stregone”. Premiata anche Rossella Vetrano della classe II , e Maria Felicia Tortorici che ha lasciato tutti a bocca aperta quando ha declamato con grande sentimento ed espressività tutto il V Canto dell’Inferno di Dante Alighieri e parte anche del VI. L’iniziativa continua anche negli altri comuni le quali scuole fanno parte dell’Istituto comprensivo diretto dal prof.re Ferrantelli.

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Redazione
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