Caltabellotta

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Cocalo mi fondò su di una rupe alta e forte,

Trifone, servo fuggitivo, fece di me sua roccaforte.

Mi rase al suolo il console romano

e l’arabo mi ricostruì di sua mano.

Rinacqui con il nome di rocca delle querce,

aperta ad altri popoli con ogni mia merce.

Ospitai Normanni, Francesi e Spagnoli,

ciascun popolo con le sue virtù e i suoi errori.

Nel mio castello firmarono la pace,

ponendo fine ad una guerra dura e fallace.

Un Pellegrino mi fece sede vescovile,

uccidendo con il suo bastone un drago vile.

Ancora oggi le mie vie custodiscono misteri,

echi di guerre, storie di santi, dame e cavalieri.

 

Poesia scritta dagli alunni della classe I A Anno Scolastico 2014/15

Vincitrice del primo premio del Concorso Letterario

bandito dal Comune di Villafranca Sicula

sezione classi prime scuola secondaria di primo grado

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Redazione
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