Bitcoin: la valuta del futuro?

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Il denaro sta facendo girare il mondo da più di 5.000 anni. Ciò ci ha permesso di creare un’economia in cui tutti possano specializzarsi ed eccellere in un ruolo particolare, con conseguente progresso, ricchezza e benessere.

È un’invenzione umana, proprio come qualsiasi istituzione sociale come la lingua o il diritto giudiziario. È un’idea basata sulla fiducia, ma nei secoli è stata monopolizzata, corrotta e applicata artificialmente. Ma non importa quanto si può cercare di sfruttarlo, il denaro cambierà sempre. Questo perché il denaro è solo un’idea, non esiste in natura. La sua struttura è effimera, poiché nulla sulla terra ha veramente un valore intrinseco. Gli esseri umani sono sempre quelli che decidono quale valore dare alle cose.

Siamo all’inizio di una nuova era, dove i soldi cambieranno nuovamente la forma. Dove la maggior parte dei valori saranno scambiati nell’etere, attraverso informazioni digitali.
In un mondo così frenetico e impalpabile, non c’è niente di più concreto della crittografia.

Una delle monete digitali più conosciuta è il Bitcoin. Il primo software per l’utilizzo e la generazione di Bitcoin è stato distribuito nel 2009. Il più famoso inventore di cryptovalute  a livello mondiale è Satoshi Nakamoto. Ma dietro questo nome non è chiaro chi ci sia. Secondo molti, è uno pseudonimo che potrebbe nascondere un uomo o una donna, ma anche un gruppo di persone.

La nascita dei Bitcoin corrisponde alla concretizzazione del concetto di cryptovaluta che è una valuta digitale, decentralizzata e paritaria implementata sulla crittografia per generare moneta e validare le transazioni.

Il bitcoin è generata da una rete decentralizzata «peer to peer». Questo significa che non esiste alcuna banca o autorità centrale che stampa moneta e influenza il valore di un bitcoin che è invece affidato solo alle leggi della domanda e dell’offerta.

Nel corso del 2017 i bitcoin hanno raggiunto i 4000$, sorge dunque spontanea la domanda relativa a cosa sono e come funzionano i Bitcoin.

Proveremo a rispondere a questa domanda, soprattutto alla luce del fatto che i Bitcoin sembrano essere in un trend di crescita davvero favorevole.

Abbiamo già detto precedentemente che i bitcoin sono una valuta elettronica fra le più famose e una delle loro caratteristiche peculiari è che non c’è un organo centrale che li emette, ma essi utilizzano un database distribuito tra i nodi della rete che traccia le transazioni, processo noto come blockchain. Inoltre, i Bitcoin utilizzano la crittografia per gestire gli aspetti funzionali quali, ad esempio, la creazione di nuova valuta.

I Bitcoin, dunque, sono una moneta che non ha padrone e che non esiste fisicamente, ma può essere usata per i pagamenti proprio come se fosse una moneta fisica.

Il loro valore, poi, è stabilito sulla base di complessi calcoli e il loro mercato è abbastanza ristretto, oltre al fatto che la crescita di questa moneta è controllabile e stabilita a priori, aspetto questo che la rende immune dalle fluttuazioni legate alle politiche monetarie e che permette di stabilire un certo livello di inflazione.

La volontà era quella di creare una valuta indipendente da ogni autorità e che permettesse, dunque, di effettuare pagamenti elettronici su scala globale in modo veloce e anonimo.

Questo tipo di valuta, dunque, esiste solo virtualmente e non ha una corrispondenza fisica. Questo aspetto ha creato diversi problemi in termini di fiducia tanto che in alcuni paesi la valuta è stata vietata. La modalità di scambio dei Bitcoin, infatti, prevede l’assenza di un’autorità di controllo e i trasferimenti vengono definiti come un cambio di proprietà della valuta. Questa peculiarità impedisce di annullare una transazione e riappropriarsi dei Bitcoin trasferiti, anche perché la transazione viene trasmessa ai nodi più vicini della rete che poi propagano il pagamento attraverso la rete.

I nodi onesti, però, rifiutano le transazioni fraudolente o invalide, cosa che aumenta il livello di sicurezza degli scambi effettuati.

La caratteristica essenziale dei Bitcoin, poi, è che nessuno può controllarne il valore, proprio grazie al metodo di creazione della valuta che è decentrato.

Come si usano i bitcoin? Per poter utilizzare i Bitcoin si deve prima scaricare sui propri supporti informatici il portafoglio Bitcoin, detto anche wallet che ha la funzione di custodire il denaro che poi genererai o che ti verrà dato. Il portafoglio genera automaticamente un indirizzo Bitcoin, ma si ha la possibilità di crearne uno ogni volta che se ne ha necessità.

L’utilizzo dei Bitcoin presenta tutta una serie di vantaggi e di svantaggi. Uno dei principali svantaggi, ad esempio, è la ristrettezza del mercato: non sempre è facile, infatti, trovare persone che accettano pagamenti in Bitcoin. D’altra parte, però, i pagamenti effettuati con i Bitcoin sono liberi e trasparenti: è possibile, infatti, trasferire Bitcoin in ogni momento e da ogni parte del mondo, senza limitazioni; ogni transazione, poi, è registrata in forma anonima nella rete Bitcoin e consultabile in ogni momento.

Inoltre, i pagamenti tramite Bitcoin sono soggetti a rischi minori proprio per il loro carattere di anonimato che non diffonde i dati personali dell’acquirente e permette un commercio pressoché libero da frodi fiscali e furti d’identità.

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Davide Parlapiano

Davide Parlapiano

Inventore e direttore del Blog "L'urlo Cittadino". Nato a Palermo nel 1994. Attualmente Consulente FinTech presso PwC Italy e studente III°Anno in Computer Science Engineering, presso SUPINFO INTERNATIONAL UNIVERSITY Trapani Campus.