Adozione a distanza: cosa è e come funziona

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Sono milioni, i bambini che muoiono di fame soltanto perché sono nati in uno dei Paesi più poveri del mondo. Nell’indifferenza generale di chi invece ha avuto la fortuna di nascere in uno dei Paesi più ricchi. Si calcola che, nei cosiddetti Paesi del Terzo mondo, circa un bambino su sei sia sottopeso. La maggior parte dei bambini sottopeso vive in un’area geografica relativamente ristretta, ovvero l’Asia meridionale. In totale, qui i bambini sottopeso ammontano a circa 53 milioni.
Invece all’Africa subsahariana spetta un altro triste primato, quella della maggiore percentuale di persone malnutrite: stiamo parlando di una persona su quattro. Le cause della fame nel mondo sono tante e sono complesse. Si passa dalla “trappola della povertà” alla mancanza di investimenti nell’agricoltura, dalle avverse condizioni climatiche a guerre e conflitti. Senza dimenticare una delle cause più gravi, ovvero lo spreco di cibo.

Eppure basterebbe poco per aiutarli e un modo potrebbe essere l’adozione a distanza. Sono tante le persone che ogni giorno cercano su Google informazioni e pareri sull’Adozione a Distanza, una forma di aiuto a bambini, famiglie e comunità lontante, attraverso una donazione mensile. Come possiamo leggere su Wikipedia, l’adozione a distanza non ha alcuna valenza giuridica o sociale, al contrario di una adozione internazionale, ma ha lo scopo di aiutare economicamente una o più persone (anche maggiorenni) in un particolare progetto in una nazione estera.

Esistono diverse tipologie di sostegno a distanza, come il sostegno di un bambino, il sostegno di una famiglia intera e il sostegno di una comunità. In ognuno di questi casi si versa una donazione mensile (in Italia la quota si aggira tra 16 e i 30€ mensili) e solitamente si riceve a casa un report e foto con il bambino o progetto che si sta sostenendo. Di solito l’adozione non ha una durata specifica, chi “adotta” sceglie per quanto tempo sostenere il bambino ma solitamente vale la pena adottare un bambino a distanza solamente se si ha la possibilità di sostenerlo per alcuni anni, almeno fino a quando troverà una nuova famiglia in grado di accudirlo o diventerà indipendente. Ci sono tante associazione serie che aiutano i bambini, le famiglie e le comunità in modi differenti, tra cui alcune delle più famose come ActionAid, Compassion, Intervita, Plan, Save the Children, Terre des Hommes, Unicef e SOS Villaggi dei Bambini.

Chiunque è interessato a questo tipo di aiuto solidale può contattare una delle associazioni elencate in cui troverà impegno, serietà, disponibilità e serietà. Il sostegno a distanza è un piccolo gesto che può fare  molto.

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Lilli Nicolosi

Lilli Nicolosi

Nata a Ribera nel 1987. Nel 2014 ha frequentato un corso di redazione presso la Casa Editrice “Navarra Editore” e ha collaborato con il giornale web “Palermomania”. Attualmente assistente di agronomo.
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