A SPASSO NEL TEMPO

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14657353_1832158350363247_2230477369187602721_nLe loro anime ballano, scosse dalle onde ritmiche di bacchette in legno artigianale. Hanno raccontato nel tempo la nostra storia, la nostra identità, la tradizione e l’usanza di un popolo legato al suo essere. In Sicilia, passeggiando tra i borghi e le viuzze più belle d’Italia, le pietre raccontano ancora la memoria del passato, voci dialettali riecheggiano antiche gesta, li “vaneddi” nascondono suoni e nenie che riportano indietro nel tempo. In Africa li definiscono “talking drums”,  in Sicilia “tammura”.  Li “tammura” (nel siciliano arcaico “tabballu” – ossia tamburo – che vuol dire librato, libratore, ballo, liberazione, movimento, respiro) e li “tammurinara” rappresentano la storia del nostro paese. Proprio a Caltabellotta, perla incastonata tra i monti e presepe naturale dalle risorse vergini, ha preso vita recentemente il gruppo “Tammurinara di San Giuseppe”. Ecco il resoconto dell’intervista realizzata.

– La tradizione dei “tammurinara” è una tradizione molto antica. Da cosa nasce questo forte senso delle tradizioni e della cultura del proprio paese? 

La tradizione dei tammurinara risale al 1800. La figura del “tammurinaro” era incarnata spesso da un militare e istituita allo scopo di radunare la folla quando vi era un pericolo o quando si doveva annunciare qualcosa. Il nostro gruppo nasce casualmente la sera del 17 marzo 2016. Durante una banale chiaccherata tra amici in centro storico, il presidente della festa di San Giuseppe dalla quale prende nome il nostro gruppo, soffermatosi, ci chiese di suonare i tamburi in occasione di una tradizionale sfilata di cavalli. Dopo questa magnifica esperienza, invogliati dai cittadini caltabellottesi, abbiamo deciso di portare avanti questo progetto, cercando di migliorarci quotidianamente.

– Cosa si prova nel 2016 ad essere un “tammurinaro”? Come definireste oggi la vostra musica?

Essere un “tammurinaro” é inspiegabile, perché il tamburo per noi ha una propria vita e una propria anima che si lega a chi lo suona, come una madre con i figli, diventanto un tutt’uno. Per noi la nostra musica ha un grande potere: porta indietro e guarda avanti al tempo stesso, trasmettendo nostalgia e speranza.

– Come nascono le vostre “tammurriate”?

Le musiche e i ritmi nascono principalmente dalla nostra fantasia in maniera autodidatta e sono frutto della creatività di noi singoli componenti. Si tratta di una sonorità sempre più crescente, mediante la quale cerchiamo di trasmettere un vortice di emozioni.

UNA VITA SENZA MUSICA E’ COME UN CORPO SENZA ANIMA.

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Redazione
L'urlo Cittadino (Caltabellotta nel mirino) è il Blog mensile caltabellottese. Tiene d'occhio tutto ciò che si svolge periodicamente nel centro montano: eventi, cultura, politica e quant’altro.